La Regione Sardegna ha approvato le direttive sul Programma di aiuti alle imprese per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la promozione dell’utilizzo di tecnologie ad alta efficienza, il risparmio energetico e la cogenerazione. Stanziati 12.442.000 euro a favore delle piccole, medie e grandi imprese. Gli interventi hanno come obiettivo quello di generare delle condizioni di auto sostenibilità energetica diffusa sul territorio, in quanto gli investimenti devono essere destinati all’autoproduzione per almeno il 70%.
Il provvedimento è cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.), previsto nel Programma Operativo Regionale 2007-2013. Le risorse destinate agli aiuti alle imprese e all’ attuazione delle linee di attività ammontano, complessivamente, a 12.442.000 euro e sono rivolti alle piccole, medie e grandi imprese operanti in Sardegna da almeno un anno.
L’aiuto consiste in un contributo calcolato sulle spese ammissibili sostenute per la realizzazione del programma di investimenti secondo le dimensioni aziendali. Il programma sarà attuato con la procedura “a sportello”, basata sull’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all’esaurimento dei fondi disponibili.
Saranno ammessi gli investimenti finalizzati a:
produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili,
utilizzo di tecnologie ad alta efficienza e risparmio energetico,
cogenerazione, cioè la produzione simultanea, nell’ambito di un unico processo, di energia termica e di energia elettrica o meccanica.
In particolare sono ammessi al regime d’aiuto i programmi d’investimento aziendale destinati alla
riduzione dei consumi energetici attraverso:
- la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- la razionalizzazione degli usi finali;
- il miglioramento delle tecnologie utilizzate nei processi produttivi;
- i recuperi e risparmi energetici;
- la qualificazione e riqualificazione energetica degli edifici;
- la cogenerazione ad alto rendimento;
- la trigenerazione.
Gli investimenti in impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, di cui una quota consistente dovrà essere destinata all’autoproduzione, potranno riguardare impianti:
per la cui realizzazione vige il regime semplificato,
ovvero impianti per la produzione di energia elettrica da biomassa,
pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria,
impianti eolici di potenza elettrica inferiore a 60 KW
impianti fotovoltaici.
Gli investimenti di risparmio energetico potranno consistere in interventi di sostituzione di macchine e apparecchiature esistenti con nuovi modelli a elevata efficienza energetica.
Gli interventi per la cogenerazione potranno riguardare, invece, esclusivamente quella ad alto rendimento, e potranno consistere sia nella realizzazione di nuovi impianti che nel miglioramento o nella conversione di un impianto esistente.
L’aiuto consiste in un contributo pari al 35% per le piccole imprese, al 25% per le medie mprese e al 15% per le grandi imprese.
L’impresa dovrà provvedere a finanziare autonomanente almento il 25% dell’investimento attraverso cioè un apporto finanziario pari almeno al 25% dell’investimento ammesso o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.
L’intervento regionale si attua attraverso una procedura valutativa a sportello. Verranno ammesse le domande presentate fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

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